Prima release di Google Go

Il linguaggio di programmazione uscito dalla mente di Google è ormai maturo: importanti le novità della release 1.0, mentre i programmatori continuano a snobbare il nuovo linguaggio.

Google Go 1.0 oltre alle specifiche complete e al toolkit, comprende miglioramenti lato programmazione (nuove tipologie di errori e caratteri Unicode), per le librerie standard, una migliore e più coerente organizzazione gerarchica dei vari componenti del linguaggio (i pacchetti networking ricollocati come sottodirectory della cartella “net”) e via elencando.

Inoltre il codice creato secondo le specifiche Go 1.0 continuerà a funzionare senza problemi almeno fino alla prossima major release (Go 2.0).

Go cresce e matura, ma a latitare è sempre l’interesse degli sviluppatori operanti fuori dalle mura del Googleplex.

Volete provarlo? cliccate qui

 

il futuro si tocca: Windows 8 punta sul touch

la scommessa di Microsoft sull’integrazione tra le tecnologie tipiche del touch screen e il classico computer domestico, si può scaricare, installare e provare. La compagnia di Redmond ha distribuito la Consumer Preview, una versione di prova per il grande pubblico che anticipa di qualche mese l’uscita del nuovo sistema operativo, prevista per la fine dell’estate. Incluse nell’installazione le versioni sempre non definitive di Internet Explorer 10 e dello shop on line delle applicazioni.

Microsoft questa volta ha puntato su un’interfaccia particolarmente semplificata, che ricorda quella degli Windows Phone: si chiama Metro UI, e permette di gestire le finestre e le tessere che compongono la scrivania in maniera intuitiva, diminuendo o aumentando la loro grandezza con due dita. Ovviamente, non mancherà la possibilità di gestire il tutto da tastiera e mouse, ma non si tratterà in questo caso di quella che si può definire una nuova esperienza.

IBM: NUOVO SOFTWARE PER GESTIRE IL MAGGIORE UTILIZZO DI DISPOSITIVI MOBILI SUL LUOGO DI LAVORO

 

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IBM ha annunciato un nuovo software che aiuterà le organizzazioni a fronteggiare il rapido aumento nell’utilizzo degli smart phone e dei tablet sul luogo di lavoro, continuando comunque a gestire anche laptop, desktop e server.

Con una forza lavoro mobile destinata a toccare quota 1,19 miliardi entro il prossimo anno, nascono nuove esigenze legate al collegamento degli smart phone e dei tablet personali alle reti aziendali e all’accesso da tali dispositivi ai dati aziendali. Secondo IDC, alla fine del 2011, circa metà dei dispositivi mobili usati nel luogo di lavoro era di proprietà dei dipendenti. Il trend BYOD (Bring Your Own Device) fa nascere anche nuovi timori sulla gestione dei rischi per la sicurezza, avvalorati anche dall’IBM X-Force Mid-Year Trend and Risk Report, dal quale emerge che nel 2011 gli attacchi ai dispositivi mobili sono raddoppiati rispetto all’anno precedente.

IBM Endpoint Manager for Mobile Devices e’ la nuova soluzione di IBM che aiuta le organizzazioni a supportare e a proteggere una forza lavoro mobile sempre più numerosa. Grazie a questo software, le imprese potranno contare su un’unica soluzione per proteggere e gestire gli smart phone e i tablet, così come i laptop, i desktop e i server.
Questa soluzione gestisce dispositivi Apple iOS, Google Android, Nokia Symbian e Microsoft Windows Mobile e Windows Phone.

Il software IBM Endpoint Manager for Mobile Device estende le funzionalità‘ di sicurezza in modo tale da fronteggiare i nuovi rischi derivanti dal trend di crescente utilizzo del proprio device (BYOD).
Le organizzazioni possono installare il software IBM nel giro di poche ore, stabilire le politiche da applicare in remoto, identificare potenziali compromissioni dei dati e cancellare il contenuto dai dispositivi in caso di furto o smarrimento. Il software aiuta a configurare e ad applicare le politiche aziendali riguardo al codice di accesso, alla crittografia e alle impostazioni delle VPN (Virtual Private Network).

“L’accelerazione del trend BYOD genera nuove opportunità e nuove sfide per le organizzazioni. Per approfittare di questa tendenza, è importante che le organizzazioni adottino politiche di sicurezza e gestione dei dispositivi mobili”, spiega Bob Sutor, vice president, IBM Mobile Platform. “La nuova offerta di IBM aiuterà le organizzazioni a gestire i telefoni cellulari e i tablet personali e aziendali in tutta la rete IT, allo scopo di ridurre il rischio, incrementare la produttività e potenziare l’innovazione”.

Oltre a questo nuovo software per la gestione e la sicurezza dei dispositivi mobili, IBM ha annunciato anche l’acquisizione di Worklight con l’obiettivo di ampliare il portafoglio mobile di IBM, pensato per aiutare le aziende a sfruttare le potenzialità di tutti i dispositivi mobili – da laptop e smart phone ai tablet.

Un sistema scolastico di New York automatizza i suoi endpoint e punta sulla gestione mobile

Il Western New York Regional Information Center (WNYRIC), ospitato nell’ambito di un’organizzazione regionale pubblica di servizi didattici con sede nello stato di New York, gestisce centinaia di migliaia di risorse informatiche per più di 100 distretti scolastici. Il software IBM Tivoli Endpoint Management aggiorna automaticamente le protezioni di sicurezza e la gestione dei consumi energetici dei computer e dei server in tutto il distretto scolastico. Prima di usare tale software, per svolgere tali funzioni era necessario che un tecnico si recasse presso ciascuna sede e aggiornasse manualmente ogni singola macchina. Il software IBM aiuterà il WNYRIC a ridurre i consumi energetici, automatizzando le impostazioni di alimentazione di questi migliaia di endpoint, con un risparmio stimato in 3,2 milioni di dollari in un anno.

Ora sempre più amministratori, insegnanti e studenti puntano a sfruttare gli iPad, gli iPhone e i dispositivi Android, sia personali che di proprietà del distretto, per creare i piani delle lezioni, per comunicare e per condividere i documenti sulla loro rete. Il WNYRIC sta pianificando un modo completo per gestire i problemi di sicurezza e la conformità dei dispositivi mobili ed è stato uno dei primi ad adottare la soluzione IBM Endpoint Manager for Mobile Devices.

Gestire e proteggere i dispositivi mobili nell’intero luogo di lavoro

Questa nuova release di IBM Endpoint Manager estende le funzionalità IBM nella gestione della sicurezza e della conformità di server, computer e dispositivi POS, quali bancomat e chioschi self-service, anche agli smart phone e ai tablet che utilizzano sistemi operativi mobili, tenendo conto comunque delle peculiarità di tali dispositivi. IBM Endpoint Manager for Mobile Devices consente alle aziende di:

·        Salvaguardare i dati – Cancellare selettivamente i dati aziendali in caso di smarrimento o furto dei dispositivi e configurare e applicare politiche sui codici di accesso, crittografia, VPN, ecc.

·        Fornire una gestione flessibile – Proteggere e gestire i dispositivi mobili di proprietà dei dipendenti e dell’azienda, grazie a una combinazione di gestione basata su e-mail e basata su agent, pur mantenendo inalterata l’esperienza di utilizzo del dispositivo nativo.

·        Mantenere la conformità – Identificare automaticamente i dispositivi non conformi e intervenire negando l’accesso e-mail o emettendo notifiche per gli utenti, fino all’implementazione di azioni correttive.

·        Unificare l’infrastruttura – Sfruttare un’infrastruttura unica per gestire e proteggere tutti i dispositivi: smart phone, tablet, desktop, laptop e server.

IBM Endpoint Manager for Mobile Devices è creato sul software BigFix, azienda acquisita da IBM nel 2010.

La nuova Italia è digitale

Fonte: 01net.it

La digitalizzazione del Paese, quella per la quale da anni si invocano tavoli, fondi, decisioni, sembra finalmente arrivare con il decreto legge semplificazioni presentato alla fine della scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri,
Un decreto che, in estrema sintesi, stabilisce una serie di nuove norme il cui obiettivo è la semplificazione e la sburocratizzazione della Pubblica Amministrazione. Norme a costo zero nelle quali decisamente ampio è l’utilizzo dell’informatica e del Web.

Molte delle innovazioni previste dal decreto riguarderanno nel complesso tutta la popolazione, ma una parte della norme riguarda in modo specifico il mondo delle imprese.
Così, ad esempio, in materia di avvio di impresa, entro quest’anno il Governo si impegna a individuare quali sono le autorizzazioni che devono restare in vita, quali attività necessitano di una segnalazione certificata, quali di una semplice comunicazione e quali saranno del tutto libere.
All’articolo 18 si legge che al fine di semplificare le procedure e ridurre gli oneri per le Pmi sarà sufficiente una unica autorizzazione ambientale ”rilasciata da un unico soggetto”. Tutto questo con valenza a sei mesi dall’entrata in vigore del decreto, data dalla quale verranno automaticamente abrogate anche tutte le norme che attualmente regolano questa disciplina.

Parimenti, all’articolo 10 si prevede l’attivazione di percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi. In particolare si prevede che le procedure amministrative che oggi fanno capo agli sportelli unici per le attività produttive siano semplificate e quanto possibile unificate in un’unica procedura che faccia ampio ricorso a servizi telematici.

L’articolo 12 del Decreto prende invece in esame i controlli sulle imprese. Sempre ispirandosi ” ai principi della semplicità, della proporzionalità dei controlli stessi e dei relativi adempimenti burocratici alla effettiva tutela del rischio”, le amministrazioni pubbliche dovranno ”pubblicare sul proprio sito istituzionale e sul sito www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese in ragione della dimensione e del settore di attività, indicando per ciascuno di essi i criteri e le modalità di svolgimento delle relative attività”.
Per restare in materia di telematica, l’articolo 15 del decreto semplificazioni prevede la costituzione della Banca Dati Nzionale dei contratti pubblici, attraverso la quale si svolgano le attività di verifica dei requisiti richiesti per la partecipazione alle gare. Anche in questo caso
, l’obiettivo è ”favorire la riduzione degli oneri amministrativi derivanti dagli obblighi informativi ed assicurare l’efficacia, la trasparenza e il controllo in tempo reale dell’azione amministrativa per l’allocazione della spesa pubblica in lavori, servizi e forniture, anche al fine del rispetto della legalità e del corretto agire della pubblica amministrazione e prevenire fenomeni di corruzione”.

Per quanto riguarda invece gli aspetti che riguardano tutti i cittadini, il Decreto, che abroga tra l’altro oltre 300 leggi ormai obsolete, prevede come accennato un ampio utilizzo della telematica, sempre con l’obiettivo di sveltire procedure e numero di pratiche.
Così, per via telematica si potrà chiedere il cambio di residenza e ottenerlo in tempo reale, e sempre per via telematica verranno effettuate le procedure di anagrafe e stato civile verranno effettuate, con evidenti guadagni in termini di tempo per la trascrizione e approvazione degli atti.

Sempre per restare in materia di relazioni con la Pubblica Amministrazione, il Decreto prevede che sia i cittadini sia le imprese possano rivolgersi a un altro dirigente, nel caso in cui l’amministrazione non rispetti i tempi di conclusione delle pratiche.

Per quanto riguarda il mondo della Scuola, viene sancita la creazione di un portale unico dell’Università e della Ricerca, in italiano e in inglese, che aiuti gli studenti nel reperimento di tutte le informazioni utili al loro percorso di formazione.
Dall’anno accademico 2013-2014 la verbalizzazione e la registrazione degli esami di profitto e laurea avverranno esclusivamente online.

Infine, l’articolo 49 prende in esame l’allineamento all’agenda digitale europea, con l’obiettivo di modernizzare i ”rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi digitali innovativi, a potenziare l’offerta di connettività a larga banda, a incentivare cittadini e imprese all’utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacità industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi”.
Otto gli obiettivi indicati in decreto:

  1. realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali al servizio delle comunità intelligenti (smart communities), finalizzate a soddisfare la crescente domanda di servizi digitali in settori quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura;
  2. promozione del paradigma dei dati aperti (open data) quale modello di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, al fine di creare strumenti e servizi innovativi;
  3. potenziamento delle applicazioni di amministrazione digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese, per favorire la partecipazione attiva degli stessi alla vita pubblica e per realizzare un’amministrazione aperta e trasparente; d) promozione della diffusione di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle pubbliche amministrazioni;
  4. utilizzazione degli acquisti pubblici innovativi e degli appalti pre-commerciali al fine di stimolare la domanda di beni e servizi innovativi basati su tecnologie digitali;
  5. infrastrutturazione di ultimo metro per favorire l’accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere;
  6. investimento nelle tecnologie digitali per il sistema scolastico e universitario, al fine di rendere l’offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti in atto nella società.
    Per l’attuazione di quanto prevista, verrà istituita una cabina di regia con il compito di coordinare l’azione dei vari attori istituzionali coinvolti (Governo, Regioni, Enti locali, Authority).

OnLine l’ultimo lavoro di Nika3, YOUCAMPER.IT , ed è subito vacanza!

YouCamper.it è il nuovo sito di annunci gratuiti di Nika3 rivolto al mondo dei camper e di tutto quanto ruota attorno a questa passione.

Le caratteristiche di questo sito sono l’estrema semplicità di utilizzo, la totale assenza di costi per gli utenti, la possibilità di inserire annunci con fotografie e contatti diretti dei venditori.

Gli annunci vengono validati dagli addetti di youcamper.it prima di essere pubblicati.

E’ richiesta la registrazione di una e-mail e una password per permettere all’inserzionista di rivedere, correggere, cancellare il proprio annuncio in modo autonomo.

 

Il sito è provvisto di spazi pubblicitari che ospiteranno dei Banner riguardanti prodotti e servizi dedicati al camper e al mondo dei camperisti (campeggi, articoli da campeggio, carrozzerie per trasformazione furgoni, campeggi, negozi di accessori camper ecc.).

Se vendi o cerchi un camper, prova su YouCamper.it

 

 

Nano-tecnologia di IBM

IBM ha fatto tre “nano-passi” avanti verso le ricerche nanoscopiche sulle tecnologie promettendo di rivoluzionare il settore dei microprocessori, delle memorie e della tecnologia informatica in generale, estendendo la validità della legge di Moore (raddoppio dei transistor e della potenza dei microprocessori ogni due anni).

Il primo passo è fatto nella direzione di un chip al grafene realizzato con i tradizionali processi produttivi CMOS.

Il secondo passo poi, è costituito dalla sperimentazione con i nanotubi al carbonio, usandoli per ridurre le dimensioni di canale nei transistor al di sotto dei 10 nanometri. Canali di minori dimensioni implicano naturalmente la possibilità di infilare un maggior numero di transistor su uno spazio sempre più ridotto.

L’exploit  più interessante è costituito dalle ultime novità in campo di memoria Racetrack, una tecnologia su cui IBM lavora da tempo e che dovrebbe sostituire i sistemi di memorizzazione magnetica (HDD) e quelli a stato solido (SSD) con nuovi chip di memoria capaci di unire la convenienza e lo spazio dei primi e le velocità stellari dei secondi con un’affidabilità molto alta.
Le memorie Racetrack intendono dare battaglia alla già ampia concorrenza (memorie PCM, MRAM eccetera) per mandare in pensione gli HDD ed eliminare dal mercato gli SSD, prima ancora che questi ultimi diventino un’alternativa valida per lo storage personale di massa. Anche in questo caso, IBM dice di essere riuscita a realizzare i nuovi chip usando gli stessi processi produttivi attualmente impiegati dall’industria.

il 2012 per IBM

Se qualcuno ancora si chiede che peso ha il software per Ibm bastino questi dati: nel 2001 costituiva il 25% degli utili, nel 2010 il 40%. Nelle intenzioni di Ibm c’è di portarlo al 50% nel 2015.
Ricerca, sviluppo e acquisizioni. 16 quelle fatte in tema dal 2010: cose come Netezza, Unica, Coremetrics, BigFix.
Da luglio, ossia da quando Paolo Degl’Innocentiè diventato vice president software Ibm in Italia, a oggi Algorithmics e i2 per gli analytics e Q1Labs per la sicurezza.Ibm Security System
A proposito di sicurezza: il tema è tanto cardinale che nasce un nuovo brand che incorpora tutta la sicurezza sotto un unico cappello: «perché richiede un approccio olistico e un’unica guida strategica».
Si chiamerà Ibm Security System e da gennaio si saprà quale sarà il perimetro di operazione.Che 2012?
Il mercato da più parti dà segnali di stagnazione. Per Ibm l’unico modo di reagire è avere un portafoglio di iniziative tecnologiche e di investimenti.
Non sono solamente parole: con questo modus operandi Ibm è cresciuta nel mondo a due cifre nel secondo e nel terzo trimestre.
Però, dice Degli Innocenti, bisogna rimanere realisti e attenti al mercato interno, italiano.

Analitici, social business e smarter commerce
A livello generale il 2012 per il manager senese sarà degli analytics, del mobile centric data, dei big data.
A testimoniare una dinamica che fa del perimetro dell’It circolare per come l’abbiamo conosciuta sino a due anni fa qualcosa che si espande, si deforma, include anche soggetti che pensavano di esserne avulsi. Come la funzione marketing.

Pertanto le tre priorità di Degl’Innocenti per crescere del 50% saranno la diffusione degli analitici, intesi non tanto come reportistica consuntiva quanto come sistema olistico di trattamento dati predittivo, l’integrazione del social nell’enterprise e lo smarter commerce.

Tematiche, queste ultime, contigue. Le due anime del social, quello fatto dentro e fuori l’azienda, si fondono quando questa opera nel retail. Sintomo di una disciplina orizzontale di partecipazione It che sta diffondendosi a macchia d’olio, senza soluzione di continuità.
Un vero mercato, se non il mercato, per Degl’Innocenti.

LinkedIn in Italia

E’ iniziata ufficialmente ieri (29 Novembre 2011) l’attività, sotto la guida di Marcello Albergoni, chiamato a rivestire il ruolo di Managing Director.
L’ufficio aperto a Milano servirà per promuovere con maggiore efficacia il social network professionale che, secondo il responsabile delle attività nell’area Emea, “in Italia ha uno dei tassi di crescita più significativi”.

In Italia la società implementerà lo stesso modello di business adottato a livello globale, basato su tre linee di revenue.

  1. “In primo luogo ci sono le cosiddette Hiring Solutions – spiega Eckstein – che rappresentano circa il 30 per cento del nostro fatturato. Sono le soluzioni per aiutare le imprese a cercare, trovare e assumere talenti.
  2. La seconda linea di business è rappresentato dalle Marketing Solutions, vale a dire le attività di advertising che le aziende svolgono sul social network, con comunicazioni mirate per target professionali.
  3. Infine la terza linea di business è rappresentata dalle Premium Subscription, che valgono circa il 20 per cento del fatturato globale”.

LinkedIn non rende nota la percentuale di utenti che sottoscrivono il contratto Premium, ma spiega che dà diritto a una serie di servizi mirati, soprattutto per chi cerca lavoro.
La struttura italiana, che va ad aggiungersi al centro di supporto europeo nel quale già opera personale in grado di offrire assistenza in lingua, avrà in questa prima fase di lancio una funzione prettamente commerciale. Oltre al managing director, infatti, l’area già implementata è quella delle vendite.

Anche Nika Sistemi ha una finestra aperta sul mondo di LinkedIn. Visitate la nostra pagina, navigate tra i nostri  prodotti e servizi.

http://www.linkedin.com/company/nika-sistemi

Il futuro del web all’internet governance forum 2011

Il web è approdato anche nel mondo della politica, e i politici hanno iniziato a capire che internet rappresenta il vero pilastro del mercato del lavoro, oltre che uno strumento per trasmettere in tempi rapidi la conoscenza. Eppure, a quanto pare, sono pochi i fatti.  Di tutto questo si discute a Trento, proprio in occasione dell’Internet Governance Forum, in attesa di ulteriori passi sul tema da parte della politica.

Ciò su cui si vuole concentrare l’attenzione, a Trento, è proprio l’agenda digitale, ossia un’iniziativa promossa all’inizio del 2011 dal Governo. L’iniziativa era stata sottoscritta da personaggi importanti, come  i leader di Telecom, Vodafone e Microsoft. A quanto pare da gennaio ad ora è stato fatto poco e a Trento si vogliono porre alcune domande ai stessi  promotori dell’iniziativa, per conoscere le sue sorti.

Intanto il responsabile scientifico del Cefriel, Alfonso Fuggetta, ha affermato che  la politica non è molto interessata all’agenda digitale, benché sia determinante per lo sviluppo della nazione. Fuggetta sottolinea che l’attuale politica si domanda ancora se la banda larga sia effettivamente necessaria al paese. Tutto ciò stupisce non poco.

4geek HORUS, una valida alternativa

Lo smartphone prodotto dalla 4geek si presenta come una validissima alternativa ai famosi I-Phone di casa Apple e il Samsung Galaxy, ma a un prezzo decisamente minore. L’Horus infatti è reperibile, oltre che ai mondadori store, in alcuni e-commerce con un prezzo che oscilla tra i 259€ e le 300€ (IVA compresa). Questo lo inserice tra i prodotti di fascia media, ma a nostro parere non ha nulla da invidiare ai suoi concorrenti. Sulla confezione troverete scritto ‘Made in china’, ma non vi spaventate e non partite con pregiudizi, d’altra parte anche Apple produce i suoi componenti in Cina e la Samsung in Corea. I componenti sono comunque di buona qualità e lo si percepisce non appena si prende il 4geek Horus in mano, offre infatti un impatto ergonomico molto soddisfacente. La garanzia, estendibile fino a 3 anni, resta italiana.

Alcune delle caratteristiche principali di questo dispoitivo sono:

  1. Display multi-touch capacitivo da 4,3″
  2. Sistema operativo Android 2.2 (aggiornabile al 2.3 Gingerbread)
  3. Gps / aGps
  4. WiFi e Bluetooth + EDR
  5. Memoria interna + Slot di espansione MicroSD
  6. Fotocamera da 5Megapixel + Fotocamera frontale VGA per videochiamate
  7. Radio + Riproduttori multimediali (foto, video, audio)
  8. Browser per la navigazione internet con lettore flash
  9. Client mail configurabile con POP3, IMAP e EXCHANGE
  10. Social Network preinstallati
  11. 2 batterie al litio da 1300 mA incluse nella confezione

4geek horus nikasistemi … e molto altro ancora!!!

Il nostro giudizio è assolutamente positivo, il 4geek Horus è lo smartphone che offre un eccellente rapporto qualità/prezzo.

Dal punto di vista dell’utilizzo da ufficio, l’impressione è ottima, consente l’installazione di svariati programmi tramite l’android Market (*) tra i quali citiamo pacchetti che consentono lettura e scrittura di documenti word, excel, powerpoint; Team Viewer e TN5250 (programma che si connette all’ As400).

Per maggiori informazioni vi consigliamo di visitare la pagina del produttore 4geek.

(*) l’android Market, che su alcuni dispositivi è pre-installato, non è presente nell’Horus. Va installato, gratuitamente, collegando il telefonino con l’apposito cavo USB in dotazione e seguire una semplicissima procedura che la 4geek rende disponibile tramite il suo Forum Ufficiale.

Alessandro